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Programmazione Cinema Impero Brindisi dal 22 Febbraio al 01 Marzo 2020 

F.LLI GRASSI SRL
Indirizzo Sede Legale..Via dè Terribile, 6
BRINDISI 72100
Partita IVA..00664960747
Codice Fiscale Int..80000880742
Codice SIAE identif……0710010232521
Capienza Venue….1050
Codice SIAE genere spett. ….CINEMA 01

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 NUOVA PROGRAMMAZIONE:
                   SABATO 22 E DOMENICA 23 FEBBRAIO 2020
Titolo del film: “MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI ”
Anno 2019
Regia: Stefano Cipani

Durata 101′
Paese  Italia
Produzione: Paco Cinematografica
Distribuzione: Eagle Pictures
Genere: Drammatico
Attori: A.Gassman, I.Ragonese, F.Gheghi
SPETTACOLO IN UNICA PROGRAMMAZIONE ORE 18,30
BIGLIETTO UNICO EURO 5,00
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                  SABATO 29 FEBBRAIO E DOMENICA 01 MARZO
Titolo del film: “JUDY”
Anno 2019
Regia: Rupert Goold
Durata: 118″
Paese: UK
Produzione: BBC Film
Distribuzione: Notorius Film
Genere: Drammatico
Attori: R. Zellwegwe, D. Shaw, F.Wittrock
SPETTACOLO IN UNICA PROGRAMMAZIONE ORE 18,30
BIGLIETTO UNICO EURO 5,00
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Programmazione Cinema Impero Brindisi dal 04 al 15 Marzo 2020

  NUOVA PROGRAMMAZIONE:

                   MERCOLEDI 04 MARZO 2020 (Narrazione di Genere)

Titolo del film: “RITRATTO DELLA GIOVANE IN FIAMME ”
Anno 2019
Regia: Celina Sciamma

Durata 119′

Paese  Francia

Produzione: Arte France Cinema

Distribuzione: Lucky Red

Genere: Drammatico

Attori: N. Merlant, A.Haenel, V.Golino

SPETTACOLO IN UNICA PROGRAMMAZIONE ORE 19,00

BIGLIETTO UNICO EURO 5,00

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  SABATO 07 E DOMENICA 08 MARZO

Titolo del film: “FAREWELL- UNA BUGIA BUONA”

Anno 2019

Regia: Lucu Wang

Durata: 100″

Paese: USA

Produzione: Big Beach

Distribuzione: Bim Distribuzione

Genere: Drammatico

Attori: Awkwafina, T.Ma, D.Lin

SPETTACOLO IN UNICA PROGRAMMAZIONE ORE 18,30

BIGLIETTO UNICO EURO 5,00

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MERCOLEDI 11 MARZO 2020 (Narrazione di Genere)

Titolo del film: “DIO E’ DONNA E SI CHIAMA PETRUNYA ”
Anno 2019
Regia: Teona Strugar Mitevska

Durata 100′

Paese  Belgio, Francia, Croazia,Slovenia

Produzione: Sister & Brother Mitevski

Distribuzione: Teodora Film

Genere: Drammatico

Attori: Z. Nusheva, L.Mitevska, S.Vujisic

SPETTACOLO IN UNICA PROGRAMMAZIONE ORE 19,00

BIGLIETTO UNICO EURO 5,00

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SABATO 14 E DOMENICA 15 MARZO

Titolo del film: “YESTERDAY”

Anno 2019

Regia: Danny Boyle

Durata: 116″

Paese: UK, Russia, Cina

Produzione: Decibel Film

Distribuzione: Universal Pictures

Genere: Fantastico, Musicale

Attori: H.Patel, L.James, J.Fry

SPETTACOLO IN UNICA PROGRAMMAZIONE ORE 18,30

BIGLIETTO UNICO EURO 5,00 ——————————————————————————————- linea azzurra111111111111111111111111111111111111

Martedi 18 febbraio 2020 alle ore 12.30 Al Bano Carrisi presenterà il nuovo album “Raccogli l’attimo” che contiene il singolo presentato a Sanremo dalla popolare coppia Al Bano Carrisi e Romina Power.
Si tratta di una nuova produzione che contiene nuove canzoni. Ne parlerà in diretta negli studi di Ciccio Riccio lo stesso Al Bano Carrisi che racconterà a Marcello Biscosi progetti futuri e nuove produzioni.
In diretta anche su canale 882 dgtv di Ciccio Riccio TV.

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Brindisi, 16 febbraio 2020

ALESSANDRO PREZIOSI TORNA AL VERDI CON UNO STRAORDINARIO VAN GOGH

Il pittore olandese è rinchiuso nel manicomio di Saint Paul e il bianco delle pareti prova il suo già fragile equilibrio, proprio lui che amava definirsi un “musicista del colore”: Alessandro Preziosi, nei panni dell’artista post-impressionista, interpreta i tormenti del personaggio, segnato dal divieto di dipingere e dalle cure devastanti e annichilenti. Appuntamento al Verdi di Brindisi lunedì 17 febbraio con sipario alle ore 20.30.

Artista tra il folle e il surreale, Vincent Van Gogh è uno dei pittori più celebri della storia dell’arte. A rendere più affascinante questo personaggio, il suo umore malinconico e irrequieto, forse il vero motore immobile della sua creatività e genialità: sarà Alessandro Preziosi a prestare il volto all’iconico pittore post-impressionista nello spettacolo «Vincent Van Gogh. L’assordante odore del bianco», in scena al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi lunedì 17 febbraio, con sipario alle ore 20.30. L’opera, scritta da Stefano Massini e diretta da Alessandro Maggi, prende spunto da un capitolo della vita dell’artista olandese, i due anni di internamento nell’ospedale psichiatrico di Saint Paul de Manson a Saint-Rémy-de-Provence, vicino alla sua amata Arles.

Un’occasione per immergersi nel labirinto pittorico e umano di un artista che visse e dipinse con impeto, inquietudine, desiderio di penetrazione e ricerca, il rapporto con il reale e la natura. È il 1889 e nel bianco assordante di una stanza del manicomio prende vita un dialogo serrato tra Van Gogh, il fratello Theo e i medici del manicomio: al centro della scena la vicenda umana dell’artista, ma anche un’indagine che scende nel profondo della sua mente e della sua pittura “che ci parla”. Il genio olandese si trova internato in un “castello bianco” nel quale si consuma il dramma della stasi e dell’immobilità artistica, tormentato dal senso di impotenza di fronte all’impeto d’arte e dall’assordante silenzio del vuoto e della totale assenza di colori.

Pareti bianche, pavimento grigio visibilmente inclinato che trasmette una sensazione di disagio, come fondale il «Campo di grano con volo di corvi» che ha perso i bellissimi colori, i suoi gialli, i suoi blu: è tutto bianco, un bassorilievo inciso quasi indistinto. E se è vero, come dice Vincent, che «il pittore è una soglia: si lascia ‘attraversare’ dai colori e dalla realtà che poi arrivano alla tela», il posto dove ora vive è «un quadro senza colore». E il tumulto interiore, il dramma che sta vivendo, sta nel sottotitolo «L’odore assordante del bianco», la sinestesia che unisce parole appartenenti a sfere sensoriali diverse: l’odore (olfatto) assordante (udito) del bianco (vista). Vincent combatte con gli altri alla ricerca della pace, vorrebbe fuggire, disegnare, dipingere, leggere, scambiare i suoi quadri con quelli di altri pittori famosi; ma combatte anche contro se stesso, non riesce a capire se sta vivendo la realtà o un sogno, il presente o il passato. È impossibile non parteggiare per lui che sta lottando contro i soprusi, la burocrazia e per la libertà. Non solo la sua ma quella dell’arte.

La personalità di Van Gogh e il suo rapporto con la creatività, nell’ambientazione del manicomio, sono resi in modo vibrante e lirico da Preziosi che ha abituato il pubblico a prove diverse, per generi e registri, ma tutte intense. Il dialogo con il fratello propone un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell’artista e ne rivela gli aspetti più reconditi. «Da quel contesto totalmente bianco – ha detto Preziosi –, dove l’assenza di colore diventa una punizione morale, si può solo rinascere e provare a riportarsi creativamente in vita. Da un punto di vista teatrale è stato molto stimolante rappresentare un momento di assoluta chiusura del pittore, incapace di recuperare qualsiasi stimolo artistico».

Il testo, vincitore del «Premio Tondelli» a Riccione Teatro 2005 per la «…scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva», è firmato da Stefano Massini, drammaturgo che negli ultimi anni ha saputo cogliere lo spirito del tempo riscuotendo significativi riconoscimenti anche all’estero. Con la sua drammaturgia ricca di spunti poetici, offre molteplici opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.

Dipingo per far rivivere le cose. Vincent Van Gogh

Si comincia alle ore 20.30
Durata: un’ora e trenta minuti senza intervallo
Biglietteria online https://bit.ly/2ujed4u
Info www.nuovoteatroverdi.com – T. (0831) 562 554 – 229 230

LOCANDINA VERDI

Brindisi, domenica 16 febbraio 2020

Ufficio Stampa & Comunicazione
Fondazione Nuovo Teatro Verdi – Brindisi
0831 229 777
stampa@nuovoteatroverdi.com

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SPECIALE PROMOZIONE: AL NUOVO TEATRO VERDI… CI VEDI DOPPIO!

Due spettacoli al prezzo di un solo biglietto: è la promozione in arrivo per due straordinari titoli della stagione del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi. «La rottamazione di un italiano perbene» con Carlo Buccirosso (martedì 3 marzo) e «Non è vero ma ci credo» (giovedì 12 marzo) con Enzo DecaroA partire da martedì prossimo18 febbraio, sarà infatti possibile, solo presso il botteghino del Teatro (T. 0831 562554), acquistare i biglietti dei due spettacoli, per posti di poltrona e galleria, al prezzo di un solo biglietto. Una iniziativa che la Fondazione propone per promuovere la bellezza del teatro e incentivare la partecipazione, nell’idea che ha sempre accompagnato la programmazione del politeama brindisino, quella cioè di favorire e realizzare un rapporto stretto e reciproco tra teatro e comunità.

I titoli scelti si inseriscono nel solco della tradizione della commedia italiana, lente privilegiata che indaga nel tempo la cultura, la famiglia e il costume della società, e vedono protagonisti due giganti della scena nazionale come Carlo Buccirosso ed Enzo Decaro.

Tra fallimenti d’impresa, risse familiari, problemi personali, con le tasse ed Equitalia, la compagnia di Carlo Buccirosso approda al Verdi (3 marzo) in una divertente commedia che mescola allegria e cinismo: «La rottamazione di un italiano perbene» racconta in maniera tragicomica pensieri e “malattie” di un italiano medio alle prese con una impresa familiare. Sfuggire alle tasse è l’unica attività intellettuale che offra ancora un premio, diceva l’economista inglese Keynes. Così Alberto Pisapia (Buccirosso) inizia la sua silenziosa battaglia contro lo Stato, escogitando un progetto per scongiurare il suicidio. La sua è una lotta di principio contro Equitalia: in fondo sa che un’avventura giudiziaria impoverirebbe ancor più le sue finanze a causa di lungaggini e cavilli. Ecco allora che il livore e lo spirito di vendetta del protagonista si riversano a danno della suocera, additata come capro espiatorio della vicenda.

Enzo Decaro è il protagonista (12 marzo) della commedia «Non è vero ma ci credo», scritta da Peppino De Filippo nel 1942. Una tragedia tutta da ridere, popolata da una serie di caratteri dai nomi improbabili e che sono in qualche modo versioni moderne delle maschere della commedia dell’arte. L’avarissimo imprenditore Gervasio Savastano (Decaro) vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. La sua vita è diventata un vero e proprio inferno perché vede segni funesti ovunque: nella gente che incontra, nella corrispondenza che trova sulla scrivania, nei sogni che fa di notte. In realtà teme che qualcuno o qualcosa possa mettere in pericolo l’impero economico che è riuscito a realizzare con tanti sacrifici. Da qui parte una serie di eventi paradossali ed esilaranti che vedrà al centro la credulità del povero commendatore.

LOCANDINA TEatro verdi

Brindisi, venerdì 14 febbraio 2020

Ufficio Stampa & Comunicazione
Fondazione Nuovo Teatro Verdi – Brindisi
0831 229 777
stampa@nuovoteatroverdi.com

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ALESSANDRO PREZIOSI È VINCENT VAN GOGH AL VERDI DI BRINDISI

Il pittore olandese rivive con Alessandro PreziosiL’unico desiderio di Van Gogh è uscire dalle mura del manicomio di Saint Paul, dove la speranza si riaccende con la visita del fratello Theo. Come può un grande pittore vivere in un luogo nel quale tutto è violentemente bianco? Appuntamento lunedì 17 febbraio con sipario alle ore 20.30.

Alessandro Preziosi torna al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi con lo spettacolo «Vincent Van Gogh. L’odore assordante del bianco»: appuntamento lunedì 17 febbraio con sipario alle ore 20.30. La regia è di Alessandro Maggi.

La drammaturgia prende spunto da un capitolo della vita dell’artista olandese, i due anni di auto-reclusione all’ospedale psichiatrico di Saint Paul de Manson a Saint-Rémy-de-Provence, vicino alla sua amata Arles. Attraverso l’imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio, interpretato da Alessandro Preziosi, lo spettacolo è una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.

Dunque, un’occasione per immergersi nel labirinto pittorico e umano di un artista che visse e dipinse con impeto, inquietudine, desiderio di penetrazione e ricerca, il rapporto con il reale e la natura. È il 1889 e nel bianco assordante di una stanza del manicomio prende vita un dialogo serrato tra Van Gogh, il fratello Theo e i medici del manicomio: al centro della scena la vicenda umana dell’artista, ma anche un’indagine che scende nel profondo della sua mente e della sua pittura “che ci parla”. Il genio olandese si trova internato in un “castello bianco” nel quale si consuma il dramma della stasi e dell’immobilità artistica, tormentato dal senso di impotenza di fronte all’impeto d’arte e dall’assordante silenzio del vuoto e della totale assenza di colori.

Pareti bianche, pavimento grigio visibilmente inclinato che trasmette una sensazione di disagio, come fondale il «Campo di grano con volo di corvi» che ha perso i bellissimi colori, i suoi gialli, i suoi blu: è tutto bianco, un bassorilievo inciso quasi indistinto. E se è vero, come dice Vincent, che «il pittore è una soglia: si lascia ‘attraversare’ dai colori e dalla realtà che poi arrivano alla tela», il posto dove ora vive è «un quadro senza colore». E il tumulto interiore, il dramma che sta vivendo, sta nel sottotitolo «L’odore assordante del bianco», la sinestesia che unisce parole appartenenti a sfere sensoriali diverse: l’odore (olfatto) assordante (udito) del bianco (vista). Vincent combatte con gli altri alla ricerca della pace, vorrebbe fuggire, disegnare, dipingere, leggere, scambiare i suoi quadri con quelli di altri pittori famosi; ma combatte anche contro se stesso, non riesce a capire se sta vivendo la realtà o un sogno, il presente o il passato. È impossibile non parteggiare per lui che sta lottando contro i soprusi, la burocrazia e per la libertà. Non solo la sua ma quella dell’arte.

La personalità di Van Gogh e il suo rapporto con la creatività, nell’ambientazione del manicomio, sono resi in modo vibrante e lirico da Preziosi che ha abituato il pubblico a prove diverse, per generi e registri, ma tutte intense. Il dialogo con il fratello propone un oggettivo grandangolo sulla vicenda umana dell’artista e ne rivela gli aspetti più reconditi. «Da quel contesto totalmente bianco – ha detto Preziosi –, dove l’assenza di colore diventa una punizione morale, si può solo rinascere e provare a riportarsi creativamente in vita. Da un punto di vista teatrale è stato molto stimolante rappresentare un momento di assoluta chiusura del pittore, incapace di recuperare qualsiasi stimolo artistico».

Il testo, vincitore del «Premio Tondelli» a Riccione Teatro 2005 per la «…scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva», è firmato da Stefano Massini, drammaturgo che negli ultimi anni ha saputo cogliere lo spirito del tempo riscuotendo significativi riconoscimenti anche all’estero. Con la sua drammaturgia ricca di spunti poetici, offre molteplici opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.

Non posso cambiare il fatto che i miei quadri non vendano. Ma verrà il giorno in cui la gente riconoscerà che valgono più del valore dei colori usati nel quadro.

Vincent Van Gogh

Si comincia alle ore 20.30
Durata: un’ora e trenta minuti senza intervallo
Biglietteria online https://bit.ly/2ujed4u
Info www.nuovoteatroverdi.com – T. (0831) 562 554 – 229 230

LOCANDINA VERDI

Brindisi, venerdì 7 febbraio 2020

Ufficio Stampa & Comunicazione
Fondazione Nuovo Teatro Verdi – Brindisi
0831 229 777
stampa@nuovoteatroverdi.com

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Immagine Marie curie
TEATRO KOPÓ
Via Sant’Angelo 67/69
BRINDISI 72100
Tel. 0831/260169
375 5311802

VAI ALL’ACQUISTO

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PERFETTA, ARRIVA AL VERDI IL MONOLOGO AL FEMMINILE DI GEPPI CUCCIARI

L’attrice interpreta un monologo che ripercorre il mese di vita di una donna, attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. La visione di una giornata tipo, vista dagli occhi di una moglie, mamma e impiegata costretta ad affrontare i piccoli drammi di una vita ordinaria. Appuntamento giovedì 13 febbraio al Verdi di Brindisi, con sipario alle ore 20.30. Ultimi posti disponibili.

Un monologo che sfoggia più colori, non solo quello comico: Geppi Cucciari è la protagonista di «Perfetta», spettacolo scritto e diretto da Mattia Torre, in scena giovedì 13 febbraio, alle 20.30 al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, con musiche originali di Paolo Fresu.

La protagonista assoluta è Geppi Cucciari, per la prima volta alle prese con toni che non prediligono unicamente la comicità, ma si avventurano con profondità in sfumature anche più malinconiche e drammatiche. «Perfetta» è una donna, moglie e madre, venditrice d’automobili, che si divide tra la famiglia e il lavoro dovendo affrontare le molte responsabilità della vita. Una donna dalla vita regolare, con abitudini che si ripetono ogni giorno. Il racconto analizza i martedì di quattro settimane differenti, giornate identiche nei ritmi ma diverse nella percezione: a causa delle variazioni delle quattro fasi del ciclo, cambiano gli stati d’animo, le reazioni, le emozioni e gli umori della protagonista.

Nel monologo trovano spazio momenti di comicità e satira di costume, ma anche riflessioni più amare e profonde in un delicato tentativo di consapevolezza e di empowerment femminile di cui sembra esserci nel nostro tempo un grande bisogno. «Il monologo è il modo più straordinario per stare in teatro – ha detto Geppi Cucciari –. Sul palcoscenico non parlo in modo diretto, racconto una storia che non è la mia, non materialmente, ma è forse più mia nel profondo di tante altre che ho raccontato nella mia vita».

Così, lo spettacolo si accosta con discrezione, ma anche frontalità, a un tabù di cui gli uomini sanno pochissimo e di cui persino molte donne non sono così consapevoli. Geppi Cucciari si cuce addosso una partitura che affronta le diverse temperature (rappresentate anche attraverso l’originale disegno luci di Luca Barbati) misurate dagli umori di una donna nella propria quotidianità, lavorativa e privata. «Perfetta» gioca con l’immaginario e visita i luoghi comuni con cui una donna deve fare i conti, senza preventiva difesa di genere, ma con onestà intellettuale. La verve della protagonista si sposa perfettamente con l’umorismo tagliente di chi non ha timore di rivelarsi calzando un ruolo che segna la giusta misura per stare in scena e dar voce all’inclusività femminile. «La donna è ciclica, l’uomo è lineare», per scoprire e scoprirsi più a fondo, senza dimenticare la leggerezza e l’autoironia. Cambiano gli stati d’animo, le percezioni, le emozioni della protagonista che rispondono a cicli che la nostra civiltà lineare non sembra contemplare. Insomma, protagonista è la vita che cambia, cambia visioni, sogni, impegni, umori nel tran tran di una donna, mamma-lavoratrice-moglie-collega che ha risonanza, per sensibilità, caparbietà, energia con tante mamme-lavoratrici-mogli-colleghe. «Perfetta» è un aggettivo che presuppone un’aspettativa alta: perfetta in famiglia, al lavoro, nella vita, capace di far fronte a mille quotidiane occorrenze. La donna è infatti un meccanismo complesso, a cui la società impone da secoli oneri da assolvere con estrema efficienza.

Lo spettacolo è anche un omaggio a un artista che non c’è più, Mattia Torre, autore dello spettacolo scomparso lo scorso mese di luglio, uno dei drammaturghi più influenti e attivi nella scena televisiva e teatrale. «Con Mattia nel cuore, sempre – ha sottolineato Geppi Cucciari – ma poi chi scrive, chi scrive così, vive per sempre». Talento nel raccontare la quotidianità con una scrittura contemporaneamente ironica e toccante tra cinema e televisione, Mattia Torre ha firmato la serie di culto «Boris» e «La linea verticale» con Valerio Mastandrea in cui ha raccontato con ironia e leggerezza la sua malattia. Il 23 gennaio scorso è uscito sul grande schermo «Figli», pellicola interpretata da Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi, diretta da Giuseppe Bonito che ha ereditato il progetto proprio da Torre.Durata: un’ora e 20 minuti senza intervallo

Ultimi biglietti disponibili presso la biglietteria del Teatro (apertura dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, ore 11-13 e 16.30-18.30; 0831 562 554) oppure online su https://bit.ly/2sYoJxm.

LOCANDINA TEatro verdi

Brindisi, martedì 4 febbraio 2020
Ufficio Stampa & Comunicazione
Fondazione Nuovo Teatro Verdi – Brindisi
0831 229 777
stampa@nuovoteatroverdi.com

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Brindisi, 30 dicembre 2020

La performance / spettacolo consiste in una serie di sketch che partono da un pretesto musicale – quello di fare musica utilizzando solo il corpo – ma che si evolvono con contaminazioni di mimo e di teatro comico. Un attacco allergico di tosse diventa una performance di beatbox; una scena di mimo di una signora che si lamenta con il cameriere al ristorante diventa un duetto di scat e di grammelot ritmico. Una performance che vi farà letteralmente prendere a schiaffi.

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Lunedì 3 febbraio 2020 ore 20.30
Nuovo Teatro Verdi
Brindisi

Antonio Stornaiolo e Vito Signorile
in
~ #PIÙSHAKESPEAREPERTUTTI ~

  In poltrona platea con la promozione PROMO GLOBE il biglietto costa solo 10 euro  

Lo spettacolo #piùShakespearePerTutti, con Antonio Stornaiolo e Vito Signorile, è in programma lunedì 3 febbraio, con sipario alle ore 20.30.

 Per lo spettacolo è disponibile da domani, giovedì 30 gennaio, solo in biglietteria, la promozione “Promo Globe”, che permette l’acquisto del biglietto, per i posti rimasti nel secondo settore di platea, al prezzo speciale di 10 euro. Info 0831 562 554.

 Lo spettacolo racconta la figura del maggior drammaturgo occidentale con la peculiarità di coinvolgere gli spettatori, chiamati ad esprimere giudizi, prendere parte alla storia, rispondere a test sul tema, inviare tweet su quanto sta accadendo nel “qui ed ora” della messinscena. Al centro Shakespeare, il segreto della sua fortuna e le ragioni per cui oggi, nel tempo di Facebook e degli smartphone, le sue opere sono ancora attuali. Le domande, però, non finiscono qua. Si cercherà di rispondere al quesito sulla differenza tra tragedia e commedia e al perché l’amore e l’odio siano così necessari alla narrazione. A non mancare, inoltre, saranno le giuste riflessioni sulla sua poetica, sulla coltivazione dei talenti e dei saperi e sulla necessità della parola e della sua importanza di comunicare emozioni forte e intense. Durata: un’ora e 15 minuti senza intervallo

 Biglietti disponibili presso la biglietteria del Teatro (apertura dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, ore 11-13 e 16.30-18.30;  0831 562 554).
#MagicheTrasformazioniDelMondo

LOCANDINA TEatro verdi

Brindisi, mercoledì 29 gennaio 2020

Ufficio Stampa & Comunicazione
Fondazione Nuovo Teatro Verdi – Brindisi
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Giovedì 13 febbraio ore 20.30
Nuovo Teatro Verdi
Brindisi

Geppi Cucciari
in
~ PERFETTA ~

Lo spettacolo Perfetta, con Geppi Cucciari, è in programma giovedì 13 febbraio, con sipario alle ore 20.30.

 La data ha subito uno spostamento dall’iniziale programmazione dell’11 febbraio per ragioni di carattere organizzativo.

 «Perfetta» è un monologo teatrale che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Una donna che conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno, e che come tutti noi lotta nel mondo. Ma è una donna, e il suo corpo è una macchina faticosa e perfetta che la costringe a dei cicli, di cui gli uomini sanno pochissimo e di cui persino molte donne non sono così consapevoli. «Perfetta» è la radiografia sociale ed emotiva, fisica, di 28 comici e disperati giorni della sua vita.

 Durata: un’ora e 20 minuti senza intervallo Ultimi biglietti disponibili presso la biglietteria del Teatro (apertura dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi, ore 11-13 e 16.30-18.30;  0831 562 554) oppure online su https://bit.ly/2sYoJxm.
#MagicheTrasformazioniDelMondo

LOCANDINA TEatro verdi

Brindisi, lunedì 27 gennaio 2020
Ufficio Stampa & Comunicazione
Fondazione Nuovo Teatro Verdi – Brindisi
0831 229 777
stampa@nuovoteatroverdi.com

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#PIÙSHAKESPEAREPERTUTTI: A TEATRO CON LA PROMOZIONE

Antonio Stornaiolo e Vito Signorile sono i protagonisti al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi dello spettacolo #PiùShakespearePerTutti che rilegge l’opera e l’epoca del più grande autore teatrale di tutti i tempi attraverso la partecipazione del pubblico. Parte giovedì la promozione speciale “Promo Globe” per poltrone di secondo settore. Appuntamento lunedì 3 febbraio con sipario alle ore 20.30. 

Ha per titolo #PiùShakespearePerTutti lo spettacolo in arrivo al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi lunedì 3 febbraio (sipario ore 20.30), con protagonisti Antonio Stornaiolo e Vito Signorile. Per lo spettacolo è disponibile solo in biglietteria la promozione “Promo Globe”, che permette l’acquisto del biglietto, per i posti rimasti nel secondo settore di platea, al prezzo speciale di 10 euro. Info 0831 562 554.

Il più grande e prolifico autore di storie per il teatro, il Bardo dell’Avon, si riaffaccia così nella stagione del politeama brindisino e lo fa in una maniera insolita, affidando la rilettura delle sue opere alla interpretazione del pubblico in sala.

#PiùShakespearePerTutti è al tempo stesso una lezione e una scherzosa conversazione ideata e condotta dall’attore e presentatore Antonio Stornaiolo con la partecipazione di Vito Signorile. Uno spettacolo leggero ma mai superfi­ciale che, con ironia ed uso di linguaggi giovanili e multimediali, racconta la ­figura del maggior drammaturgo occidentale. La caratteristica principale dell’azione teatrale si basa sul coinvolgimento degli spettatori che sin dall’inizio e incessantemente vengono invitati ad esprimere giudizi, prendere parte alla storia, rispondere a test sul tema, inviare tweet su quanto sta accadendo “qui ed ora” nel luogo deputato alla rappresentazione. Dunque, un gioco teatrale, come nella miglior tradizione dell’improvvisazione scenica, che prende origine proprio dal teatro elisabettiano.

Chi era Shakespeare? Qual è il segreto della sua fortuna? Perché ancora oggi, ai tempi di Facebook e degli smartphone, le sue opere sono ancora così attuali? Qual è la differenza tra tragedia e commedia? Perché l’amore e l’odio sono così necessari alla narrazione? Queste alcune delle domande a cui si cercherà di dare risposta. Proponendo, nel contempo, giuste riflessioni sulla sua poetica, sulla coltivazione dei talenti e dei saperi, sulla necessità della parola per comunicare emozioni forti ed intense.

Lo spettacolo rappresenta un esempio di come si può divulgare l’opera di una delle figure centrali della cultura mondiale senza ripassare i suoi testi, senza celebrare la sua poetica e la sua scrittura ma ricostruendone il contesto storico e culturale nel quale le opere trovano l’esatta dimensione. Seguendo questa pratica immersiva, corredata della giusta dose di ironia, la prima parte dello spettacolo introduce il pubblico nello scenario del tempo di Shakespeare: sullo sfondo il Globe Theatre, il primo teatro dell’epoca elisabettiana che fu sede dal 1599 al 1644 della compagnia di cui il Bardo era socio e maggiore drammaturgo. Al centro le storie di ieri e di oggi, quelle che Stornaiolo evoca richiamando le opere del massimo autore del teatro moderno e incalzando il pubblico con domande e spunti di riflessione. Con leggerezza lo spettacolo regala un viaggio nei costumi dell’epoca e in quelli di oggi, distanze sociali, culturali e linguistiche che si azzerano in un attimo riconsiderando in modo originale l’universo shakespeariano, i suoi personaggi, le avventure, gli amori, le vendette, gli inganni, i sogni e la fantasia. Frammenti di un immaginario che attraversa il tempo e arriva ai giorni nostri carico di quella comicità che il teatro è sempre in grado di restituire.

E mentre Stornaiolo naviga nel mare delle epoche, in un succedersi sorprendente, Vito Signorile interpreta alcuni personaggi del repertorio shakespeariano mescolando poesia e umorismo e costruendo finali che rivelano una disarmante e spesso imbarazzante attualità: lo spettacolo vive di confronti con personaggi che popolano il teatro di Shakespeare e ciò che veramente affascina è l’incessante coinvolgimento del pubblico, che prova a ricostruire frasi, messaggi, stralci di opere scritte secoli fa vivendo da protagonista la narrazione dell’autore inglese.  

#PiùShakespearePerTutti tratteggia la figura di un intellettuale con cui la storia non ha mai chiuso i conti custodendo sul palcoscenico i suoi personaggi immortali: attorno a queste figure iconiche, lo spettacolo fa luce sulle abitudini dell’epoca, come ad esempio l’usanza che alle donne non fosse permesso recitare e che i ruoli femminili fossero interpretati da uomini o che gli attori non meritassero la sepoltura all’interno dei cimiteri. Si cercherà anche di affrontare temi più importanti legati alla diversità, all’accoglienza e alla capacità di condividere luoghi e territori.

Si comincia alle ore 20.30
Durata: 
un’ora e 15 minuti senza intervallo
Info 
www.nuovoteatroverdi.com – T. (0831) 562 554 – 229 230

LOGO NUOVO TEATRO VERDI

Brindisi, lunedì 27 gennaio 2020
Ufficio Stampa & Comunicazione
Fondazione Nuovo Teatro Verdi – Brindisi
0831 229 777
stampa@nuovoteatroverdi.com

 

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«LA MENZOGNA»: AL VERDI DI BRINDISI SERENA AUTIERI E PAOLO CALABRESI

Serena Autieri e Paolo Calabresi vanno in scena con «La Menzogna» al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi. Un cast d’eccezione, una commedia divertente che racconta le infinite varianti sul tema del desiderio, del tradimento, della verità e della menzogna, scritta da Florian Zeller, uno degli autori più apprezzati del teatro francese contemporaneo. Appuntamento giovedì 23 gennaio con sipario alle ore 20.30. Prima dello spettacolo, nel foyer del Teatro sarà protagonista la danza contemporanea con una performance di Manfredi Perego dedicata al tema dell’inquietudine.

Desiderio, tradimento, verità e menzogna in amore: sono questi i temi della commedia scritta dal francese Florian Zeller che hanno ispirato il regista Piero Maccarinelli. Lo spettacolo «La Menzogna», in scena giovedì 23 gennaio alle ore 20.30 al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, vede protagonista un cast d’eccezione formato da Serena Autieri e Paolo Calabresi, affiancati da Totò Onnis ed Eleonora Vanni. Per Serena Autieri è un ritorno sul palcoscenico del Verdi, a tre anni di distanza dal musical «Vacanze romane» che l’ha vista in scena con Attilio Fontana.

Prima dello spettacolo, alle ore 20, il foyer farà da scenario al sesto appuntamento del «Brindisi Performing Arts», il festival internazionale di arti performative organizzato dalla AlphaZTL Compagnia d’Arte Dinamica con la direzione artistica del coreografo Vito Alfarano. Al Verdi sarà protagonista Manfredi Perego, coreografo e danzatore di talento, con «Meditation», una performance che traduce in danza una riflessione sull’inquietudine, sulle sensazioni che restano nascoste nel profondo. «Meditation» è l’idea fisica che proietta e plasma il processo creativo.

La commedia è un vaudeville contemporaneo in cui Florian Zeller, il drammaturgo e romanziere parigino che ne ha scritto il testo nel 2014, indaga l’universo della coppia, nel quale i personaggi usano abilmente il gioco delle maschere e della parola per oscillare tra il reale e l’immaginario e sondare tra i segreti dell’altra parte. Durante una cena, due coppie di amici si ritrovano dopo tanto tempo a parlare della loro vita e delle loro esperienze non senza un disagio che si profila dalle prime battute.

Paolo e Alice e Lorenza e Michele, i quattro amici della pièce teatrale, credono di vivere in un sistema di valori accettati e condivisi, ma che possono essere facilmente disattesi e l’adulterio si profila come l’unica possibilità per vivacizzare la routine della vita matrimoniale. Se la trama della commedia si limitasse a questo penseremmo che è obsoleta e scontata. Invece, nel testo di Zeller (ecco l’elemento originale) il ruolo dei personaggi in scena sottolinea che non è necessario distinguere la verità dalla menzogna. Gli attori si prestano a questo “gioco” con battute, allusioni, metafore, giri di parole che nascondono frustrazioni, risentimenti e bugie. Il gioco è convincere l’altro della propria verità… o della propria menzogna?

I quattro attori regalano al pubblico novanta minuti di divertimento e riflessione sulla vita di coppia e sulle ambiguità dei rapporti interpersonali facendolo con leggerezza e credibilità, senza mai dare la sensazione che si stia mentendo. La regia di Piero Maccarinelli tratteggia con efficacia e consumata abilità le sfumature psicologiche dei personaggi, sottolineandone i caratteri volutamente ambigui e ambivalenti.

«Il mio personaggio – racconta Calabresi – non dice mai la verità, come del resto nessuno degli altri protagonisti. Anche quando sembra che le carte siano ormai scoperte, in realtà sono scoperte dal lato sbagliato. Il testo non ostenta la sua parte comica, che pure gioca una parte importante, ma va molto in profondità; apre una porta e poi un’altra e va sempre un po’ più in là, scavando, alimentando una non chiarezza che ha la pretesa di essere credibile».

Nel 2016 anche Paolo Genovese con il film «Perfetti sconosciuti» aveva messo al centro le menzogne e le verità nascoste di un gruppo di amici. «Alice, il mio personaggio, agisce giocando a carte scoperte per tirare fuori la verità a tutti – dice la Autieri –. È davvero intrigante entrare nella sua psicologia di bugiarda, è un continuo mettere e togliere maschere».

Si comincia alle ore 20.30
Durata: un’ora e 30 minuti senza intervallo
Biglietteria online https://bit.ly/35NmXMB
Info www.nuovoteatroverdi.com – T. (0831) 562 554 – 229 230

LOCANDINA TEatro verdi

Brindisi, mercoledì 22 gennaio 2020

Ufficio Stampa & Comunicazione
Fondazione Nuovo Teatro Verdi – Brindisi
0831 229 777
stampa@nuovoteatroverdi.com

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Brindisi: Lopez e Solenghi, al Cinema Teatro Impero due campioni della risata semplice

 LOPEZ E SOLENGHI, ALL’IMPERO DUE CAMPIONI DELLA RISATA SEMPLICE

Massimo Lopez e Tullio Solenghi approdano sul palcoscenico del Cinema Teatro Impero di Brindisi giovedì 6 febbraio (sipario ore 21), come due vecchi amici che si ritrovano, in uno show di cui sono interpreti ed autori, affiancati dalla Jazz Company del maestro Gabriele Comeglio, che esegue dal vivo la partitura musicale: uno spettacolo che dopo due stagioni trionfali in cui si sono superate le duecento repliche, si avvia alla terza con sempre rinnovata passione. Lo spettacolo è firmato «Aurora Eventi».

I biglietti sono disponibili online sul circuito Vivaticket alla pagina https://bit.ly/37LXmVZ e presso i punti vendita VivaticketPrezzi: poltronissima € 35 – poltrona € 25.

«Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show» è una scoppiettante carrellata di voci, imitazioni, sketch, performance musicali, improvvisazioni e interazioni col pubblico. Tra i vari cammei, l’incontro tra papa Bergoglio (Massimo) e papa Ratzinger (Tullio) in un esilarante siparietto di vita domestica, o quello di Maurizio Costanzo con Giampiero Mughini; e poi i duetti musicali di Gino Paoli e Ornella Vanoni, e quello di Dean Martin e Frank Sinatra, che ha sbancato la puntata natalizia di «Tale e Quale Show» del 2016, dalla quale è scaturito il desiderio di tornare sulle scene insieme. In quasi due ore di spettacolo, Tullio e Massimo, da “vecchie volpi del palcoscenico”, si offrono alla platea con l’empatia spassosa ed emozionale del loro inconfondibile “marchio di fabbrica”.

«Questo nostro spettacolo è nato quasi per gioco – hanno detto i due protagonisti –, con la voglia di tornare insieme sul palco dopo quindici anni, giocando appunto con i nostri attrezzi del mestiere, sketch, imitazioni, frammenti di teatro, parodie; il tutto condito da una bella colonna sonora, curata dal maestro Gabriele Comeglio. In quasi due ore di show, capita così di imbattersi in un Amleto multietnico, in un frammento di vita quotidiana di papa Bergoglio e del suo amico Ratzinger, in un Rossini eseguito coi denti o ancora negli echi di politici vecchi e nuovi o nell’affaccio di Paolo Conte in persona. Questa nostra scommessa, lanciata nell’estate 2017, ci ha ripagati alla grande con un centinaio di date nella prima stagione e più di cento nella seconda, e con altrettante e più in quella attuale. I teatri esauriti ci stanno esaltando, ma l’incontro col nostro pubblico contiene in sé una valenza affettiva che non era scontata. Ogni volta che il sipario si apre, infatti, è come se magicamente ci si ritrovasse tra parenti, quasi ogni spettatore ha un momento della sua vita legato a noi, legato al Trio: “Come regalo di laurea dai miei genitori pretesi due biglietti per venirvi a vedere al Sistina”, “Mio padre lo ricordo sempre serio, una sola volta lo vidi ridere, con voi”, “I primi gruppi di ascolto li istituimmo nel 1987 col Trio”, “Per far digerire ai miei figli i Promessi Sposi, sono stati provvidenziali i vostri”. Così, ogni sera, oltre al divertimento condividiamo col nostro pubblico un coinvolgimento emotivo che tocca il suo apice nel ricordo di Anna, due minuti di commozione pura».

In realtà i suoi due ex compagni di giochi Tullio e Massimo la presenza di Anna Marchesini in scena la avvertono per tutta la durata dello spettacolo. È il duo più famoso che ci sia, il più divertente, il più intelligente, e il pubblico resta ogni volta folgorato dalle imitazioni comiche. Solo Lopez e Solenghi possono fare due chiacchiere con il premier Giuseppe Conte; nessun altro può evocare insieme in palcoscenico ben due papi contemporaneamente, impegnati nella cucina del loro appartamentino in Vaticano. A ritmo sfrenato entrano ed escono i più famosi e meno famosi, tra cui Giampiero Mughini presentato come uno scatenato asso del sesso. Lo show segue in parte la storia del Trio. In qualche passaggio lo evoca, lo cita, aggiunge storie e personaggi. E il duo lascia in palcoscenico una manciata di secondi che tocca le corde della commozione. Anna è sempre lì. A fianco a loro.

Si comincia alle ore 21
Durata: 100 minuti senza intervallo

Biglietteria online https://bit.ly/37LXmVZ 

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Massimo Lopez & Tullio Solenghi show
Massimo Lopez e Tullio Solenghi tornano insieme sul palco dopo 15 anni, come due vecchi amici che si ritrovano, in uno show di cui sono interpreti e autori, accompagnati dalle musiche live della Jazz Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio.
Ne scaturisce una scoppiettante carrellata di voci, imitazioni, sketch, performance musicali, improvvisazioni ed interazioni col pubblico.
In quasi due ore di spettacolo, si offrono alla platea con l’empatia spassosa ed emozionale del loro inconfondibile “marchio di fabbrica”.Biglietti su vivaticket.it
Brindisi (Brindisi)
Teatro Impero
Via De’ Terribile
ore 21:00
ingresso a pagamento
35-25
Info. 3917499589

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  Serena Autieri e Paolo Calabresi "La menzogna"
Desiderio, tradimento, verità e menzogna in amore: sono questi i temi della brillante commedia scritta dal commediografo francese Florian Zeller che hanno ispirato il regista Piero Maccarinelli. Lo spettacolo «La Menzogna» vede protagonista un cast d’eccezione composto da Serena Autieri e Paolo Calabresi, affiancati da Toto Onnis e Eleonora Vanni.
Due coppie di amici si incontrano a una cena dopo molto tempo e avvertono un grande disagio tra loro. Paolo e Alice, Lorenza e Michele credono di vivere in un sistema di valori condivisi che si possono facilmente trasgredire: l’adulterio sembra essere l’unico orizzonte della vita coniugale. La commedia costringe gli attori ad abbandonare l’arco psicologico o narrativo dei personaggi, perché di volta in volta ognuno di loro è chiamato a recitare o giocare un ruolo opposto a quello che ha vissuto nella scena precedente e deve farlo con molta leggerezza senza dare la sensazione che sta mentendo. La ridicola resa dei conti nel cerchio di amici mostra la falsa morale che si nasconde dietro le convenzioni, ma la dimensione non è psicologica: tutto è affidato alla parola, ai dialoghi. Il grande inganno del teatro rimanda a un abile gioco di maschere.
Brindisi (Brindisi)
Nuovo Teatro Verdi
Via Santi,1
ore 20:30
ingresso a pagamento
Info. 0831 562554 
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Comunicato stampa

TEATRO COMUNALE DI CEGLIE MESSAPICA: AL VIA LA STAGIONE DI PROSA

Inaugura venerdì 17 gennaio, presso il Teatro Comunale di Ceglie Messapica, la nuova stagione di prosa: in programma sei spettacoli con alcuni tra i nomi più prestigiosi del teatro italiano

Il teatro di tutti. E per tutti. La nuova Stagione di Prosa del Teatro Comunale di Ceglie porta in scena, a partire dal 17 gennaio 2020, sei spettacoli di altissimo livello qualitativo e con attori di grande prestigio, per una proposta artistica in grado di accontentare pubblici diversi. 

La stagione, voluta dal Commissario prefettizio Pasqua Erminia Cicoria per dare continuità all’azione sviluppata in questi anni, e organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Armamaxa Teatro, verrà inaugurata venerdì 17 gennaio, con una commedia, tutta italiana, scritta dal Premio Nobel Dario Fo e Franca Rame: “Coppia Aperta Quasi Spalancata”. Lo spettacolo, interpretato da due volti assai noto di cinema e televisione come Chiara Francini e Alessandro Federico, racconta la tragicomica storia di una coppia di coniugi, figli del Sessantotto e del mutamento della coscienza civile del “belpaese”.  

Giovedì 30 Gennaio 2020, sul palco del Teatro Comunale di Ceglie Messapica, il cantautore pugliese Renzo Rubino, accompagnato dal sassofono di Raffaele Casarano, si esibirà in “Lucio”, un emozionante tributo al grande Lucio Dalla, con un riarrangiamento tutto personale delle poesie fatte musica che sono ormai colonna sonora e l’eredità che ha lasciato il grande cantautore bolognese. 

Febbraio, e precisamente giovedì 13, sarà la volta di “Regalo di Natale”, tratto da uno dei più bei film di Pupi Avati: in scena Gigio Alberti, nel cast da Premio Oscar di Mediterraneo di Gabriele Salvatores, Filippo Dini, Giovanni Esposito, Valerio Santoro, Gennaro Di Biase e la regia di Marcello Cotugno. Cinque attori di grande livello che si calano in una partita che probabilmente lascerà i loro personaggi tutti sconfitti, a dimostrazione di come alcuni valori fondamentali delle relazioni umane – amicizia, lealtà e consapevolezza di sé – stiano tramontando dal nostro orizzonte.

Sabato 29 febbraio, in esclusiva regionale condivisa con il Teatro Garibaldi di Bisceglie, sarà ospite a Ceglie, uno degli spettacoli rivelazione dell’ultima stagione teatrale “L’Abisso” di e con Davide Enia, in scena con il chitarrista, Giulio Barocchieri. Vincitore del Premio Ubu 2019 come Miglior Nuovo Testo Italiano l’Abisso è uno spettacolo che tutti dovrebbero vedere perché, sapientemente incrociata con la vicenda personale dell’autore, espone in maniera nuda e incontrovertibile la verità agghiacciante di questa tragedia contemporanea che sono gli sbarchi dei migranti sulle nostre coste e in particolare a Lampedusa. 

Si continua mercoledì 25 marzo con “Icaro Caduto” di e con Gaetano Colella e la regia di Enrico Messina in un lavoro delicato e struggente dedicato al tema eterno del conflitto tra padri e figli: la storia di Icaro viene qui rivisitata e riscritta raccontando di come Icaro dopo la caduta funesta non muoia ma, salvato da una famiglia di pescatori, si rialzi infine per andare alla ricerca di suo padre Dedalo.

A chiudere la stagione di prosa, domenica 5 aprile 2020, “Giacomino e Mammà”, con protagonista una delle più grandi attrici del teatro italiano, Isa Danieli che, con Enrico Ianniello, racconta l’amore, questa volta tra madre e figlio. Un momento di difficoltà diventa l’occasione, a lungo sprecata, per mettere a confronto due epoche della vita, occasione nella quale l’amore tra una madre e un figlio viene a galla in maniera prorompente mentre si ride parlando di cucina, di quattro per quattro, della capacità di vivere inseguendo i propri sogni o le rate dei propri acquisti, tra saggezza, parolacce, incomprensioni e momenti di autentica e profonda commozione quando si scopre che a un certo punto della vita non si possono dire più le cose importanti.

Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.00 e si svolgeranno presso il Teatro Comunale di Ceglie Messapica. 

È possibile acquistare gli abbonamenti alla stagione di prosa, previa prenotazione telefonica al numero 3892656069

I biglietti saranno in vendita il giorno prima di ogni spettacolo dalle 19.00 alle 21.00 e il giorno dello spettacolo dalle 17.00 presso il Teatro Comunale.

Sarà possibile, inoltre, acquistare i biglietti online e in tutti i punti vendita Viva Ticket.

BOTTEGHINO

ABBONAMENTO A 6 SPETTACOLI

Platea euro 75,00

Galleria euro 57,00

COSTO DEI BIGLIETTI 

spettacoli in abbonamento   

PLATEA 

Intero euro 15,00

Ridotto euro 13,00 

 GALLERIA 

Intero euro 12,00

Ridotto euro 10,00

Per info e prenotazioni: 3892656069

Fine Comunicato Stampa

Barbara Serio 

Cell. 329/6658408

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